Project Manager

Assessment Center

Studi recenti rilevano che una delle figure più richieste in azienda nei prossimi anni è quella del Project Manager.

Una previsione non casuale in questo periodo in cui gli eventi degli ultimi anni ci hanno fatto sperimentare  direttamente la complessità di un mondo sempre più V.U.C.A. (Volatility, Uncertainty, Complexity , Ambiguity) caratterizzato quindi da incertezza nel prevedere il futuro, cambiamenti repentini, complessità crescente ed informazioni spesso contraddittorie ed incomplete.

In questo contesto non è più possibile basarsi esclusivamente sulle esperienze passate per prevedere il futuro ed è fondamentale acquisire abilità e competenze di gestione dei progetti che integrino le capacità tecniche e metodologiche con una visione sistemica, l’attitudine alla leadership ed una propensione a gestire la complessità e l’incertezza.

È proprio per questo che le organizzazioni non possono fallire nella individuazione delle proprie risorse dedicate al PM.

Come possiamo, però, esser certi che, nel nostro organico,  le figure dedicate  al PM siano le persone giuste al posto giusto?

Come possiamo verificare il possesso di tali capacità? E come focalizzare le aree di miglioramento su cui indirizzare percorsi di sviluppo e le potenzialità ed i punti di forza da valorizzare e su cui investire?

Che cosa è il Project Management Assessment Center

Realizzato da DPO, Il Project Manager Assessment Center è una metodologia integrata che consente di rilevare attitudini, competenze e conoscenze orientate alla figura del Project Manager.

La rilevazione delle capacità gestionali dei PM pone il suo focus in particolare sui comportamenti da loro messi in atto nella gestione dei progetti.

Quali obiettivi possiamo raggiungere

  • Rilevare le capacità di affrontare e risolvere problemi in situazioni “tipiche” della gestione dei progetti
  • Rilevare i comportamenti agiti nel contesto professionale richiesti dal ruolo
  • Fornire all’organizzazione una fotografia del posizionamento dei singoli PM, rispetto ad un set di profili “tipo” ritenuti rilevanti dall’organizzazione (ad es. PM Junior, PM Senior, Program Manager, PMO)

Quali risultati possiamo raggiungere

  • Individuazione, per ogni profilo, dei punti di forza e delle aree di miglioramento
  • Indicazioni per eventuali percorsi di sviluppo delle competenze
  • Indicazioni per la valorizzazione delle qualità/capacità possedute

Quali sono gli strumenti del Project Management Assessment Center

Il PM Assessment Center utilizza  strumenti specifici:

  • Test comportamentali e sul potenziale di leadership
  • Business game
  • Questionari di valutazione delle conoscenze di PM

Test

Test  che rilevano i comportamenti agiti nel contesto professionale:

    • Spirito di iniziativa
    • Capacità relazionali
    • Orientamento agli obiettivi
    • Flessibilità
    • Problem solving e team working

Test che rilevano le potenzialità di leadership:

    • focalizzazione all’obiettivo
    • capacità organizzativa
    • adattamento e flessibilità
    • curiosità
    • propensione al rischio
    • gestione della complessità e competitività

      Business Game

      Il Business Game orientato al Project Management è un “serious game” finalizzato alla rilevazione di comportamenti individuali all’interno di dinamiche di team progettuali.

      L’osservazione riguarderà le tappe fondamentali della gestione di un progetto:

      • Impostare un progetto;
      • Analizzare il rischio;
      • Analizzare e risolvere uno o più problemi;
      • Valutare alternative;
      • Prendere delle decisioni;
      • Organizzare delle attività;
      • Impostare e svolgere una negoziazione;
      • Presentare dati e proposte.

      Test di conoscenza

      Qualora i vostri PM non fossero già certificati noi possiamo valutare le conoscenze di PM da loro possedute somministrando test che ricalcano i principali framework di PM.

      Quali sono gli strumenti, le tecniche, e le attività di progetto da rispettare per soddisfarne i requisiti?

      Quali sono i rischi di progetto?

      Quali sono i vincoli di qualità da rispettare?

      A che serve e in cosa consiste la tecnica dell’earned value ?

      Quando si può dichiarare chiuso un progetto?

      Questi alcuni dei quesiti che valutano le vostre conoscenze di Project Management.

       

      DPO sta già operando in diverse realtà aziendali per la valutazione delle attitudini e delle competenze del Project Manager

      CHI SIAMO

      Data Processing Organization Srl (DPO) fornisce servizi qualificati nell’ambito della Governance dell’ICT fin dal 1967 – anno della sua fondazione – ed è una delle più longeve aziende del settore.

      DPO si caratterizza oggi come un’azienda di sviluppo e fornitura di servizi di know how ad alto valore aggiunto e di prodotti software ad essi correlati nell’area ICT. DPO opera per favorire cambiamenti di stato, di modo di essere o di fare nel cliente (conoscenze, processi, atteggiamenti etc.) attraverso la sua offerta.

      La cultura della misura, come supporto alla conoscenza, è un carattere geneticamente dominante che rende DPO un soggetto unico nel panorama di mercato italiano. Gli elevati standard di qualità DPO derivano dal suo ruolo attivo nel campo della ricerca a livello internazionale e dalla costante conferma di competenze certificate per i suoi professional.

      DPO è la società di consulenza e formazione leader in Italia per la misurazione funzionale del software.

      ROBERTO MELI

      Laureato con lode in Scienze dell’Informazione, è da più di 35 anni consulente e formatore nel campo della ICT e del Management.

      Esperto in Project Management, Requirements Management e Software Measurement & Estimation, ha scritto più di 80 lavori per congressi, libri, riviste e workshop internazionali. Ha lavorato come formatore nel campo del Project Management per conto delle maggiori Aziende ed Amministrazioni Pubbliche italiane.

      E’ stato responsabile del progetto OLIPM di sviluppo della prima metodologia di Project Management per il gruppo Olivetti negli anni ’80. Si occupa attivamente di metodologie di Risk Management applicandovi le scoperte delle scienze cognitive per il miglioramento della loro efficacia.

      Nel 2010 ha creato un nuovo metodo di misurazione funzionale del software denominato Simple Function Point. Dal 2003 è Amministratore Delegato di DPO. Attualmente è membro del Consiglio Direttivo di GUFPI-ISMA e del Board of Directors dell’IFPUG.

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