Coaching sul Risk Management

  • Il ruolo del Risk Manager, sia al livello aziendale che nell’ambito dei progetti, richiede non soltanto la conoscenza dei processi aziendali e delle metodologie di risk management, ma anche una costante applicazione nell’analisi delle informazioni e ottime capacità relazionali e di dialogo.
  • Il Risk Manager deve saper creare e mantenere un dialogo continuo con i vari interlocutori, per tutto il processo di gestione dei rischi, dall’identificazione dei rischi, alla definizione ed implementazione delle azioni di mitigazione. Spesso, in situazioni di complessità crescente, deve svolgere una funzione di coordinamento per finalizzare il processo di risk management mediando tra i vari stakeholder interni ed esterni.
  • Le persone, nessuno escluso, sono soggette a filtrare la realtà secondo i propri modelli di riferimento, interpretazioni ed esperienze passate (la mappa non è il territorio). Questo porta a selezionare, inconsapevolmente, le informazioni, facendone entrare solo alcune nei nostri processi cognitivi (ad esempio di valutazione, se siamo impegnati in questo tipo di processo) e lasciandone fuori altre.
  • Siamo tutti soggetti ai “bias cognitivi”: giudizi o pregiudizi che non corrispondono necessariamente alla realtà, e che sono sviluppati sulla base dell’interpretazione delle informazioni in possesso, anche se non logicamente o semanticamente connesse tra loro e che portano dunque ad un errore di valutazione o mancanza di oggettività di giudizio.
  • ll coaching applicato al Risk Management è focalizzato sullo sviluppo e/o potenziamento di quelle competenze “trasversali” che supportano l’applicazione efficace dei processi di risk management durate le varie fasi, integrando ed armonizzando le tre dimensioni dell’apprendimento: il sapere, il saper fare ed il saper essere.

I risultati conseguibili

I risultati conseguibili, in termini di comportamenti specifici, dipendono dagli obiettivi definiti per il percorso di sviluppo e dovranno essere individuati e condivisi prima dell’inizio del percorso stesso. In generale alcuni dei risultati che possono essere raggiunti sono:

  • Maggiore consapevolezza dei propri schemi di comportamento ricorrenti e delle proprie convinzioni sia limitanti che potenzianti;
  • Una più efficace modalità di relazionarsi e comunicare con gli altri, in funzione degli obiettivi del processo;
  • Miglioramento nella capacità di analisi del contesto;
  • Valorizzazione e sviluppo di una leadership autentica e credibile
  • Valorizzazione delle proprie risorse e potenzialità e dell’utilizzo creativo nella direzione dei risultati da raggiungere;
  • Maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità;
  • Sviluppo dell’autonomia e accrescimento della pro attività

Aumento del senso di responsabilità e dell’orientamento verso il raggiungimento degli obiettivi.

Aree di lavoro

Le aree di intervento di un percorso di coaching di supporto al Risk Management sono in relazione con quelle competenze trasversali che in varia misura contribuiscono alla gestione efficace del processo di Risk Management, sia a livello aziendale e nei progetti, quali ad esempio:

  • sviluppare la propria leadership
  • saper coordinare efficacemente gruppi di “pari” durante “focus group” sui rischi
  • costruire e mantenere nel tempo relazioni costruttive e di fiducia con i vari stakeholder coinvolti nel processo
  • saper gestire i conflitti
  • capacità di sviluppare una visione sistemica della realtà
  • Sviluppare una mente aperta in grado di accogliere senza pregiudizi punti di vista diversi;
  • Sviluppare una modalità di comunicazione assertiva, chiara e diretta con i vari stakeholder del processo
  • Sviluppare una maggiore consapevolezza dei propri processi di pensiero e/o “automatismi” nell’approcciare i processi di analisi e valutazione delle informazioni

Alcune nostre proposte

Personal Coaching

 

Percorsi di coaching individuale rivolti a Risk Manager in ruolo o che si apprestano ad assumerlo.

Alcuni risultati conseguibili con un percorso di personal coaching:

  • miglioramento della leadership;
  • Miglioramento delle capacità di coordinamento e di “guida” nei vari momenti “collegiali” del processo di risk management
  • maggior sicurezza di sé e padronanza personale
  • relazioni più efficaci e costruttive con gli stakeholders;
  • maggiore capacità di lettura del contesto e delle correlazioni esistenti;
  • migliore gestione del tempo e delle priorità
  • miglioramento della qualità della comunicazione e dell’assertività
  • migliore capacità di gestire situazioni particolarmente stressanti
  • risolvere una situazione di “stallo”

Team Coaching

 

Il coaching è finalizzato a sostenere il risk manager nel raggiungere più velocemente gli obiettivi di performance richiesti nell’ambito di incontri/riunioni di progetto relativamente ai rischi progettuali, o nell’ambito di incontri con gruppi di stakeholder, che si rendano necessarie nelle varie fasi del processo risk management.

Alcuni risultati conseguibili:

  • maggiore focalizzazione e capacità realizzativa
  • miglioramento della comunicazione tra i membri del gruppo
  • valorizzazione ed integrazione delle migliori specificità dei singoli a servizio dell’efficacia del gruppo
  • migliore gestione del tempo e capacità di sintesi da parte del gruppo
  • migliore capacità del gruppo di risolvere situazioni di contrasto o critiche

Group Coaching

 

Modalità di apprendimento di gruppo regolato dai principi del coaching in cui i destinatari possono provenire da diversi ambiti/progetti.

Alcuni benefici di tale metodo:

  • Fungere da momento di catalizzazione dell’apprendimento, in cui vengono utilizzate in modo integrato la modalità coaching, la formazione e le dinamiche del gruppo.
  • Integrazione degli apprendimenti dopo un programma di training;.
  • Supporto alla diffusione e condivisione di best practice condivise (ad esempio in caso di introduzione di metodologie di risk management in azienda, revisione o implementazione di processi e/o strumenti)
  • Maggiore interazione tra diversi stakeholder con interessi e punti di vista diversi

Focus Group

 

La modalità coaching può essere utilizzata per facilitare gruppi stakeholder in cui non è previsto un team leader (gruppi di pari) al fine di far emergere relazioni tra i partecipanti e far loro esprimere opinioni e pareri circa una particolare dimensione in relazione ai rischi. I partecipanti del focus sono persone molto diverse tra loro e il compito del facilitatore (coach) è quello di far emergere queste differenze per poi aiutare il gruppo a convergere e trovare risposte / risultati rilevanti circa l’argomento oggetto del focus group.

Questa modalità può essere utile quando, ad esempio, il risk manager non detiene una leadership forte o sufficientemente riconosciuta sull’argomento da parte dei componenti del gruppo, oppure per il contesto sia preferibile gestire il processo tra pari.

In questo tipo di riunioni, il risk manager può avvalersi di un facilitatore (coach) che lo supporta nella gestione efficace delle dinamiche di gruppo e nella focalizzazione sugli obiettivi del meeting, potendosi così concentrare sugli aspetti di contenuto.

Alcuni benefici di tale metodo:

  • Rapidità
  • Ricchezza di spunti e punti di vista diversi
  • Facilitazione della conversazione tra tutti i partecipanti
  • Riduzione della eventuale prevaricazione da parte di soggetti più “forti”
  • Contenimento di giudizi ed interpretazioni
  • La conversazione viene guidata secondo domande/stimolo preparate, in funzione dell’obiettivo