1967 - 2022
Sono 55 ma non li sentiamo

 

Tutto ha inizio il pomeriggio del 27 luglio del 1967, quando un gruppo di pionieri della tecnologia e dell’informatica dà vita a Data Processing Organization, una società a responsabilità limitata “per l’espletamento di servizi di consulenza aziendale, analisi delle procedure, elaborazione meccanografica ed elettronica dei dati ed ogni altra attività inerente alla consulenza aziendale…”

Una visione all’avanguardia negli anni ‘60, tempi in cui in Italia si muovono i primi passi per eseguire calcoli in modo semplice, veloce e possibilmente automatico.

Nei primi anni di attività, DPO si occupa di contabilità e gestione dei magazzini e, a seguire negli anni ’70, si orienta alla prestazione di servizi aziendali; i primi clienti sono le federazioni sportive per le quali  DPO coordina la gestione dei tesseramenti  e delle affiliazioni a livello nazionale, ma anche il Formez e lo I.A.S.M. per i quali cura la contabilità e la gestione del personale.

I servizi vengono erogati tramite un elaboratore ” General Electric” funzionante con schede perforate in cellulosa.

 

 

Lo slogan sulle nostre prime brochure  già da allora  racconta  molto di DPO e della sua prospettiva quasi   visionaria:  portare il pc in azienda in tempi  in cui una  macchina di elaborazione dati poteva occupare una stanza intera, sembra un’impresa quasi impossibile, ma non per DPO.

 

 

Con il cambio di proprietà, negli anni 80, si aprono nuove e diverse prospettive di lavoro. DPO al passo con i tempi, si dota di uno dei primi elaboratori TEXAS INSTRUMENT per erogare servizi di elaborazione dati in outsourcing.

 

Il passo successivo è la realizzazione di  S.I.D.O. Sistema Informativo Data Organization, un sistema gestionale utilizzato tramite il processore Texas per la risoluzione dei problemi di gestione amministrativo/contabile, che prometteva di ridurre drasticamente i costi gestionali e  la possibilità di commettere  errori.

 

 

La storia di DPO prende una nuova svolta agli inizi degli anni 90, quando a seguito di un cambio di assetto, la nuova proprietà affida il management della società all’Amministratore Unico Giovanni Orlandi e chiama alla direzione tecnica il dott. Roberto Meli.

Forte della sua esperienza in Elea, dove negli anni 80 è stato responsabile del progetto OLIPM per lo sviluppo della prima metodologia di Project Management in Italia, Roberto Meli introduce in azienda le tecniche  più avanzate nella gestione di progetti complessi, sviluppando una nuova area di business dedicata alla formazione nel PM, nel Risk Management e nel Cost Estimation ed estendendo il business anche alle pubbliche amministrazioni.

Con l’arrivo del nuovo millennio, Roberto Meli, ormai Amministratore Delegato, si avvicina al tema  che diventerà poi il core business di DPO, ossia la misurazione del software tramite i Function Point, introducendo elementi di misura dei requisiti funzionali nella progettazione di un software introducendo in azienda nuove attività, tra cui anche una vivace attività di formazione nell’ambito del PM, del Risk Management e, ovviamente, della misurazione del software.

Nel giro di pochi anni, in DPO viene messo a punto l’E&QFP il metodo di stima anticipata e veloce dei Function Point e SiFP,  metodo “semplificato” di misura funzionale del software, che acquista valenza internazionale e nel 2019 viene acquisito dall’IFPUG e riconosciuto come proprio standard di misura funzionale. I Simple Function Point entrano nel ridotto numero dei metodi di misura funzionale diffusi a livello globale coerenti con lo standard ISO14143 (meno di dieci). Ci rende orgogliosi aver contribuito a questo risultato con un prodotto interamente concepito in Italia confermando la vocazione metrica del nostro Paese.

Nell’ambito di questi nuovi modelli, viene implementato Sfera uno strumento di supporto alla misura delle applicazioni software.

 

 

Il nuovo Millennio sancisce l’inizio dell’era della comunicazione digitale; anche DPO apre le porte al marketing sul web e predispone un sito che fornisce informazioni su prodotti e servizi e stabilisce un filo diretto continuo con i clienti. Sarà il punto di partenza per il nostro nuovo sito e per il nostro nuovo approccio al marketing ed ai social media.

 

Anche i nostri valori fondanti acquisiscono una maggiore concretezza. Non soltanto competenza, trasparenza, flessibilità e indipendenza di giudizio, ma anche consapevolezza della parità di genere, che si concretizza nel 2012 con l’adesione alla Carta delle Pari Opportunità che ci vede ogni anno coinvolti in una verifica precisa dei nostri standard aziendali e ci coinvolge nella celebrazione annuale  della Giornata Internazionale delle Donne nell’ICT.

E siccome ci piace evolvere e crescere, negli ultimi anni abbiamo continuato a svolgere attività di ricerca, a formarci per formare, a guardarci intorno per raccogliere le richieste del mercato.

Nonostante le inevitabili turbolenze vissute durante la pandemia del 2020, abbiamo convertito tutti i nostri servizi in asset digitali, realizzato una nuova versione web di Sfera che sarà pronta a breve e,  grazie all’esperienza di professionisti qualificati, abbiamo aperto due nuove aree di business: una dedicata all’Application Lifecycle Management e l’altra specifica per le Risorse Umane, Hubble.

Cinquantacinque anni, quindi, non sembrano essere poi così tanti per noi che abbiamo ancora lo spirito di una start-up e l’esperienza di una impresa solida e matura.