DPO, pur erogando servizi professionali
sia a clienti che fornitori di prodotti e servizi ICT, adotta un codice
etico di comportamento che impedisce il verificarsi di situazioni di
conflitto d'interesse. Questo è garantito da due fattori importanti:
- la trasparenza dei rapporti
commerciali
in nessun caso DPO è allo stesso
tempo fornitore di servizi e controllore dei suoi stessi servizi
forniti per indiretta partecipazione di terzi. Al contrario, avendo
una consolidata immagine di indipendenza professionale sul mercato,
in molti casi sono stati gli stessi clienti e fornitori a chiamarci
congiuntamente ed in modo esplicito per effettuare servizi di
assessment delle forniture tra loro scambiate in una logica di
arbitrato.
- la non dipendenza patrimoniale da
alcun soggetto di mercato
DPO rispetta in pieno le condizioni poste da DigitPA per
la compatibilità con attività di
monitoraggio, ovvero:
- Non vende e non ha venduto, a partire dalla sua qualificazione come
Monitore, forniture ICT per un valore complessivo superiore al
30% di quello del proprio fatturato annuo corrispondente;
- Non partecipa in misura superiore al 20% al capitale sociale di una
società ICT;
- Non è partecipata in misura superiore al 20% da una società ICT;
- Non è partecipata in misura superiore al 20% da una società terza
che a sua volta partecipi in misura superiore al 20% del capitale
sociale di una società ICT.
Inoltre la diversificazione e la
frammentazione del fatturato e il turnover dei clienti garantisce che nessun
singolo soggetto privato sia in grado di influenzare, con il proprio
contributo marginale ai ricavi dell'azienda, le scelte professionali di DPO.
Primari Clienti Pubblici

Primari Clienti Privati
